Calendario

Ott
25
gio
20ZLN riparte alla volta delle comunità zapatiste
Ott 25@19:00–23:00

Ebbene si 20ZLN riparte alla volta delle comunità zapatiste.
Saremo in terra ribelle dal 28 ottobre al 24 novembre.

Cercheremo come sempre di raccogliere materiale, di inventarci un modo per raccontare una meravigliosa e non banale lotta anti-capitalista: lo zapatismo.

Abbiamo scritto libri, articoli, fatto documentari, accompagnato artisti e fatto incontri. Non smetteremo nemmeno adesso.

 

E prima di partire saremo a Piano Terra. Per una serata di visione e racconto. Proietteremo il nostro ultimo lavoro, un blob dal basso che racconta il Messico per noi. Ci sarà il compagno montatore del video, Simone. Ci sarà la nostra mostra fotografica, e il suo curatore, Giampaolo. Ci sarà il banchetto dei poster e del materiale chiapaneco. Ci saranno i diversi volti che hanno messo il cappello di 20zln: Parisa, Maite, Isadora, Nicky, Miria e Andrea. Qualcuno dice che da dietro la porta sbucheranno da Bologna Matteo, Enrico e Margherita. E con loro ci sarà Alice, che nel sangue ha il cuore di un popolo ribelle e il sogno dell’autonomia. Per saperlo toccherà essere lì. Saremo lì tutte e tutti a raccontarvi il Messico secondo noi, senza nessuna ambizione di essere esaustivi e oggettivi. Saremo di parte, e non ci saranno accordi di libero commercio capaci di dipingere in maniera diversa le storie di resistenza che sorgono in basso e a sinistra e tracciano storie di rivolta e resistenza, anche oltre il territorio autonomo zapatista.

Dopo il video, le parole, e le foto ci sarà un aperitivo di finanziamento per la resistenza zapatista.

Ott
28
dom
28.10 | La pelle dell’orso – CineApe
Ott 28@21:00–23:00
28.10 | La pelle dell'orso - CineApe

Domenica 28 ottobre al Pianoterra, nuovo appuntamento con il CineApe!
Anni Cinquanta. Domenico ha 14 anni e vive da solo con il padre Pietro da quando la madre è morta in circostanze misteriose. Pietro, uscito di galera, è il bersaglio della piccola comunità montana che lo considera “una bestia”. Quando in paese si ripresenta el Diàol, il diavolo, un orso che ha già mietuto vittime in passato, Pietro intuisce la possibilità del suo riscatto: dunque scommette con il padrone della cava di pietra locale, Crepaz, che ucciderà l’orso.

Se riuscirà nell’impresa guadagnerà una somma enorme per l’epoca e la zona. Se invece fallirà, regalerà un anno del suo lavoro di spaccapietre a Crepaz. Anche per Domenico la caccia all’orso è un’occasione: per riavvicinarsi al padre, mettere alla prova la propria abilità con il fucile, e dimostrare che non è un bocia, ma un giovane uomo pronto ad affacciarsi alla vita adulta.

La durezza dei personaggi e dei paesaggi è ben servita da una regia che rifiuta la spettacolarizzazione senza per questo rinunciare all’accessibilità narrativa, e i volti intagliati nel legno dei protagonisti contribuiscono al racconto più delle loro parole scarne e schive. A poco a poco ognuno svelerà i propri segreti, con pudore e sollievo: perché i macigni sulla coscienza non si spaccano con la vanga, ma con la capacità di ascolto.

LA PELLE DELL’ORSO, regia di Marco Segato. Commedia – Italia, 2016, durata 92 minuti.

Domenica 28 ottobre 2018, ore 21
Pianoterra, via Confalonieri 3, Milano
Ingresso gratuito

Nov
8
gio
8.11 | “Noi, combattenti internazionali Ypj e Ypg”
Nov 8@18:30

Lo scorso 15 settembre la DIGOS e l’antiterrorismo di Nuoro hanno svolto una grossa operazione contro un compagno sardo, descritto dall’ansa come “foreign fighter”, per aver combattuto nelle milizie curdo-siriane dello #YPG in #Siria e #Iraq, in particolare nel Battaglione Internazionalista. L’antiterrorimo ha dichiarato che l’operazione riguardava tutta l’isola, estendendosi a persone entrate in contatto con l’indagato principale, a cui viene contestato il 270 bis: l’associazione con finalità di terrorismo.
Purtroppo l’Italia non è il primo paese a colpire con misure repressive i propri “freedom fighters”, combattenti internazionali in Siria del Nord: anche l’Inghilterra, l’Australia e la Repubblica Ceca hanno avviati provvedimenti simili.

Ma cos’è l’internazionalismo che viene praticato in Rojava e Siria del Nord? Chi sono i “freedom fighters” internazionali che, nella guerriglia e nel movimento civile, sostengono e si uniscono alla rivoluzione confederale? In che modo il loro ruolo cambia con il mutare dello scenario per la guerra in Siria e per la rivoluzione dopo Afrin?

Contro quella che si preannuncia una svolta molto grave da parte della magistratura e dello Stato italiano nei confronti delle pratiche e dei gruppi internazionalisti;
In solidarietà con Luisi Caria e tutti i “freedom fighters” perseguiti, in Italia e negli altri paesi, per essersi schierati con il movimento rivoluzionario della Siria del Nord:

vi invitiamo a Piano Terra giovedì 8 novembre per un incontro con Jacopo, militante nelle strutture civili della rivoluzione in Siria del Nord;
Eddie, volontaria internazionale nelle Unità di difesa delle donne – Ypj.

19.30: cena benefit
20.15: incontro