12195986_445046925696839_5201712584394029050_n

Ron Grieco [Kaspar NonNewton] / no-input mixing board, piezo, microphones, tapes, radio
Giulio Nocera [Axis Mundi] / revox b77, laptop
+
Marco Clivati / amplified percussion, electronics, objects

è un grande piacere per noi collaborare in questa occasione con un musicista come Marco.

Les énervés sono coloro che sono stati privati dei nervi, diventati apatici e incapaci di reagire. Enervati, allora, cerchiamo di lasciar correre su di noi. Nessuna reazione al potere, solo reazioni flebili. Abbandoniamo la volontà, rompiamo il giudizio, per riportare il suono al suo stato selvaggio. Accecati, lontani da ogni desiderio di senso, produciamo esplosioni casuali e poi, tra le macerie, troviamo pietre preziose. I nostri corpi sono già brandello, l’orizzonte della nostra azione è l’orizzonte di una catastrofe. Tutto è già accaduto, nessuna idea di redenzione nella nostra scena. La performance è solo un incidente, di cui non abbiamo bisogno. La fase casuale e temporanea di una ricerca che ha avuto inizio molto prima. Mentre dormiamo. Mentre noi non lo sappiamo. Mentre rompiamo l’attrito. Come l’abbiamo lasciato andare. La natura del nostro film cieco è quella di un film in cui nulla accade, dove è impossibile ricostruire la trama, esplosa. Non vi è alcuna intenzione di comunicazione, il gioco per noi significa aprire un enorme vaso di Pandora, scatenando la furia di un fiume incontenibile.
Dopo, dopo si cerca di arginare, cerchiamo di ricostruire, passando nella quarta dimensione dello spazio, cerchiamo sentieri di natura anarchica.
Il nostro suono è il suono di una sconfitta. Abbiamo già perso. Tutto è già finito. Non c’è spettacolo da vedere.

http://les-enerves.tumblr.com/

////////////////////////

les énervés are those who have been deprived of the nerves , so as to become apathetic and unable to react . Devoid of nerves , then, we try to let things slide upon us. No reaction of power, only weak reactions. We abandon the will, we break the judgment, we report the sound to its wild state. Blinded, far from any desire for meaning, we produce random explosions and then, through the rubble, we find precious gems. Our bodies are already shred, the horizon of our action is the horizon of a catastrophe. Everything has already happened, no idea of redemption in our scene. The performance is just an accident, of which we do not need, the random and temporary phase of a research that began much earlier. While we sleep. While we do not know. While we break the grip. As we let go. The nature of our blind film is that of a film where nothing happens, where the plot, exploded, it is impossible to reconstruct. There is no intention of communication, play means for us to open a huge Pandora’s box, unleashing the fury of a irrepressible river.
After, after, we attempt to stem, try to rebuild, moving into the fourth dimension of space, we try to give a path to a matter of anarchic nature.
Our sound is the sound of a defeat, we have already lost. Everything is already finished. There is no sight to behold.

Leave a Reply