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SUMMARY:They live di John Carpenter
DESCRIPTION:Domenica 14 ottobre // h 21.00 // They live di John Carpeter\nMomento momento momento mo-men-to… siamo nel 1988, in Italia sculettiamo sulle note di Perdere L’amore di Massimo Ranieri, diciamo addio al Quartetto Cetra che si esibisce in pubblico per l’ultima volta e scopriamo che Pietro De Negri, detto er Canaro, ha dato il bacio di mezzanotte a Giancarlo Ricci. Contemporaneamente negli Stati Uniti esce They Live (Essi Vivono), scritto e diretto da John Carpenter, che prende spunto dal racconto di Ray Nelson, Eight O’Clock in the Morning (Alle Otto del Mattino). Ricco di spunti e citazioni questo film cult non smette di colpire duro, e quando uso la parola duro mi riferisco a John Nada, il nostro protagonista munito di zaino scout, sacco a pelo, stecchino in bocca, camicia di flanella, muscoli grossi e un arrapantissimo mullet. Siamo a Los Angeles e J. Nada, senza casa ne lavoro, vaga alla ricerca d’un impiego che troverà presso un cantiere, qui conoscerà il suo nuovo BFF politicamente corretto, cioè nero, con cui in seguito si picchierà per 8 minuti filati in una di quelle risse che ti ricorderai per molto e molto tempo; tutto questo per un paio di occhiali che permettono di vedere chiaramente i messaggi subliminali di una società malata e totalitaria dominata da orribili alieni che prendono le sembianze di forze di polizia e persone benestanti. Inutile dire che Nada non ci sta, e tra risse uscite dalla WWE, ruspe che spalano baraccopoli con persone vive ancora dentro, sceneggiature minimali ed animali, laboratori di meth in chiese episcopali, romanticismi casuali interrotti da plot twist pescati dalla scatola dei consigli in ufficio, non mi resta che dirvi due cose. La prima, questo film non è propriamente straordinariamente culturale, ma è indefessamente e incredibilmente cazzuto. La seconda, Ray Nelson, l’autore di fantascienza che nel 1963 scrisse il racconto da cui tutto questo ebbe inizio, al liceo inventò il cappellino con l’elica, il “propeller hat”, a questo riguardo dirà: Secoli dopo che tutti i miei scritti saranno dimenticati, in qualche parte della galassia un “propeller hat” girerà ancora.\nRAUL B.\nhttps://www.youtube.com/watch?v=tp1u5gbh6zU&frags=pl%2Cwn\n\nhttps://www.google.com/search?q=propeller+hat&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjQutuGrfvdAhVS3aQKHZtIDXMQ_AUIDigB&biw=1048&bih=759\n
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