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Blade Runner di Ridley Scott

Domenica 21 gennaio 2018 // ore 20.45 // PianoTerra //BLADERUNNER

Lama che corre. Quale lama? Che corre dove? Con chi? Mmh…
Però posso dirvi che è un film del 1982, ispirato al romanzo Do Androids Deam of Electric
Sheep?, figo questo come titolo vero!?, e invece no sbabam Il Cacciatore di Androidi,
italiano100% purissimo… Ehh vabbeh… però nel 1982 veniva coniata in Italia la nuova
moneta da 500 lire, la prima al mondo di composizione bimetallica; italy pride restored
direi.
Beh siamo a Los Angeles nel 2019 (sì, l’anno prossimo, sì, non sarà mai come nel film
l’anno prossimo), c’è fumo ovunque che venga da tombini, dal cielo o da una sigaretta, c’è
tanta pioggia e la colonna sonora è un sogno Vaporwave che dura per tutto il film. C’è una
quantità di asiatici fuori dal normale, ci sono i replicanti, c’è la polizia speciale, c’è anche
un inizio che non so se mi trovo a Mordor, o in una L.A. futura e distopica dove la cosa più
inquietante di tutte è che le uniche due pubblicità che si vedono chiaramente sono, la
Coca Cola, e una Geisha che prende una pastiglia, mentre in piccolo, dietro un anziano, e
una volta sola vediamo spuntare la scritta Budweiser, brutta storia di alcool e povertà.
Comunque all’inizio c’è un ufficio, con le dannatissime pale a soffitto più grandi che abbia
mai visto, e anche alla fine del film ci sono delle ventole con delle pale enormi credo che
sia una scelta ben precisa, insomma che Ridley voglia dirci qualcosa di più, sono pur
sempre pale affilate quindi forse centra con le lame… e non è tutto i bastoni degli ombrelli
saranno neon, e i phon per capelli ragazzi cosa non sono…quei phon sono diventati il
futuro habitat dei miei baci più caldi e appassionati, dei limoni più duri di sempre, poi lo
capirete.
Ci troveremo davanti ad un Harrison Ford incredibilmente sodo e simmetrico, che ad un
certo punto sogna gli unicorni, ma che comunque rimane molto mascolino e virile; se ne
sta al 97° piano nella stanza 9732, che se lo leggiamo al contrario viene fuori la camera di
Shining ovvero la 237, e il 9 direte voi, appunto al contrario è 6 e sappiamo dove
potremmo andare a parare… e invece no… Perché in quella stanza avverrà la magia
dell’ammore, con gesti e dialoghi particolarmente simili a quelli che mi aspetterei da una
coppia composta uno di Cormano e una di Corvetto, ma comunque amore, impulsivo,
villoso e dolcemente intenso.
“Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. E tutti quei momenti
andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia.”

RAUL B.

Data

21 Gen 2018
Expired!

Ora

20:45 - 23:30

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