Otello | Tournée da bar
Dopo il successo delle due passate edizioni, il gruppo CalibroNotte rilancia con un nuovo spattacolo da portare in giro nelle notti di Milano.
Questa volta il mattatore Davide Lorenzo Palla, insieme al polistrumentista Tiziano Cannas, affronta un grande classico: La tragedia di Otello, il moro di Venezia di William Shakespeare.
Tutti conoscono il personaggio del geloso Otello, ma forse non tutti possono dire di conoscere veramente la storia del grande combattente moro che – dopo essere stato circuito dal diabolico Iago – impazzisce di gelosia e uccide la moglie che tanto amava.
Come è potuto accadere? È proprio questa la domanda da cui parte il nostro Otello. Come possiamo raccontare questa storia nel più semplice dei modi con i mezzi che abbiamo a disposizione? Chiederemo quindi allo spettatore d’immaginare gli eventi e i dettagli, e di seguire lo svolgersi della vicenda grazie al racconto di un cantastorie contemporaneo.
L’attore/mattatore interpreta più personaggi alla volta, recita i testi di Shakespeare e subito dopo torna a raccontare la storia rivolgendosi direttamente agli spettatori. Il classico viene agito, raccontato ed illustrato. Accanto all’attore, un musicista che da solo farà il lavoro di un’orchestra, suonando fisarmonica, violino, strumenti a fiato ed utilizzando una loop-station per creare atmosfere sonore sempre nuove in un crescendo che corre verso il gran finale. Il repertorio di riferimento è quello della banda di paese e delle marce funebri, che inaspettatamente riescono a diventare allegri e leggeri accompagnamenti per trascinare il pubblico nella storia.
OTELLO
di William Shakespeare
Uno spettacolo di e con
Davide Lorenzo Palla
Musiche e accompagnamento dal vivo di Tiziano Cannas
Traduzione e Adattamento Davide Lorenzo Palla
Primo spettatore Riccardo Mallus
Promozione Sara Carmagnola
Grafica Martina Allegra De Rosa
Social Media Partner fattiditeatro
Si Ringraziano Marta Galli, Ilaria Caputo, Luca Castillo, Brein
“Non chiedetemi nulla. Sapete quel che sapete, d’ora in poi non aprirò più bocca.”
(Jago Scena II Atto V)
“Convinti che l’unico atto politico ancora possibile sia un atto poetico, abbiamo preso ispirazione dalle incursioni nei pub newyorkesi del poeta portoricano Pedro Pietri (1989) che propone un’altra relazione tra artista e cittadino ed abbiamo creato una tournée da bar nella nostra città. A Milano, di notte, stanno cambiando le cose. Si vive un fermento che non trova il suo fine nei teatri istituzionali. I bar ed i locali notturni sono posti strani, iniziano a vivere quando la città si mette in pantofole. E con la città in pantofole, finalmente, si riempiono. Sono posti in cui fare teatro è una sfida, e proprio per questo lì il teatro può riuscire bene.”
