Sconfinare: leggere le (im)mobilità nelle pratiche di cura
26.02 | Ore 17.30 / 21.30
Il workshop offre strumenti critici e riflessivi per leggere le (im)mobilità che attraversano i servizi educativi e socio-assistenziali e per decostruire stereotipi legati a genere, origini e sessualità. Attraverso lo sguardo obliquo dell’antropologia, analizzeremo categorie come bisogno, vulnerabilità, autonomia ed empowerment mostrando come possano produrre confini invisibili, aspettative normative e forme di immobilizzazione. Il laboratorio prevede attività partecipative ed esercizi di sospensione del giudizio per sviluppare pratiche consapevoli della complessità delle soggettività incontrate. È rivolto a chiunque lavori in contesti plurali e desideri uno spazio collettivo in cui confrontarsi sulle proprie pratiche.
Con Miria Gambardella (antropologa, Universitat Autònoma de Barcelona) e Silvia Fredi (educatrice, Emica APS)
Iniziativa all’interno del palinsesto Anthroday Milano
